UN GIORNO QUALUNQUE AL PRONTO SOCCORSO DI CATTINARA - TRIESTE
In reparto OBI (osservazione Breve Intensiva) e negli
ambulatori 30 pazienti in spazi che ne possono ospitare in condizioni di
sicurezza e privacy non più di 20; gli altri ammassati negli atri e corridoi,
nonostante le correnti d'aria causate dalla bora.
In reparto TRIAGE (Reparto pronto soccorso e medicina d'urgenza) si contano 21 pazienti, di cui 14, quindi 2/3 over 75, con attese per i codici verdi di oltre 14 ore: una paziente di anni 69, con una ferita alla gamba, è in attesa dalle ore 17 di ieri pomeriggio; 3 ultranovantenni sono in attesa dalle ore 19 di ieri, tutti ammassati in spazi idonei a contenere 8/10 barelle in condizioni di sicurezza e privacy (e ieri sera si sono contate oltre 35 persone in attesa in triage).
Ma neppure per i casi più urgenti vi è possibilità di accelerare i tempi: alle ore 7.20 un paziente di 92 anni, con ictus cerebrale, risulta in attesa in triage dalle ore 5. Anche per i codici gialli la rapidità di trattamento è solo un ricordo: un grande anziano in codice giallo per problemi respiratori, 104 anni, sta attendendo da oltre 40 minuti di essere visto da un medico.
In reparto TRIAGE (Reparto pronto soccorso e medicina d'urgenza) si contano 21 pazienti, di cui 14, quindi 2/3 over 75, con attese per i codici verdi di oltre 14 ore: una paziente di anni 69, con una ferita alla gamba, è in attesa dalle ore 17 di ieri pomeriggio; 3 ultranovantenni sono in attesa dalle ore 19 di ieri, tutti ammassati in spazi idonei a contenere 8/10 barelle in condizioni di sicurezza e privacy (e ieri sera si sono contate oltre 35 persone in attesa in triage).
Ma neppure per i casi più urgenti vi è possibilità di accelerare i tempi: alle ore 7.20 un paziente di 92 anni, con ictus cerebrale, risulta in attesa in triage dalle ore 5. Anche per i codici gialli la rapidità di trattamento è solo un ricordo: un grande anziano in codice giallo per problemi respiratori, 104 anni, sta attendendo da oltre 40 minuti di essere visto da un medico.
ore 8.30: la situazione peggiora. I malati
in triage stanno aumentando e quelli di ieri pomeriggio rimangono tuttora in
attesa di essere visitati. Il personale in
servizio sta facendo salti mortali.
Una situazione del
genere, che si sta ormai cronicizzando e progressivamente aggravando, a Trieste
non si era mai vista; né si era mai visto che i vertici dell'Azienda
assistessero a simile crollo del sistema sanitario pubblico, che fino ad ora
aveva garantito, seppur con personale e spazi carenti, cure appropriate,
sicure, tempestive a tutti i malati, ed in particolar modo a quelli più
anziani.
Ed il piano sanitario
regionale 2017 prevede la chiusura di due ulteriori reparti mentre i CUP
vengono inaugurati solennemente e... restano chiusi .
Si chiudono reparti e si fanno convenzioni d'urgenza
con le case di cura private; ed i letti in RSA (Residenza
sanitaria assistenziale) vengono riempiti...con calma.
FONTE PAGINA FB DI PIERO CAMBER

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