Avviare immediatamente le procedure di licenziamento

Questo ha chiesto il Governatore della Campania Vincenzo De Luca

“Prendiamo uno notoriamente clientelare, Franco Alfieri, che lui sa fare la clientela bene, come Cristo comanda, in maniera organizzata, scientifica, razionale. Ah, queste cose belle. (…) Bene, l’impegno che assume formalmente qui davanti a voi Franco Alfieri è di portare a votare 4000 cittadini di Agropoli (la metà degli elettori, ndr), in blocco, armati, con le bandiere, entusiasti. Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, le barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma tu devi portare 4000 persone a votare, se ne porti di meno, di fronte al popolo, sei condannato”.


Comparto della sanità: abbiamo cercato di spiegare a due teste di sedano che hanno la funzione di commissari in questo momento che non siamo la Toscana: qui la sanità privata è il 25 per cento, sono migliaia di persone. Io credo sinceramente che per come ci siamo mossi in questi mesi, ci sia rispetto da parte dei titolari di strutture private e qualificate. E possiamo permetterci di chiedere a ognuno di loro di fare una riunione con i propri dipendenti. Parliamo di migliaia di persone, quindi parliamo di un blocco abbastanza localizzato (…). Fare l’elenco dei dieci-venti imprenditori che uno chiama sul piano dell’amicizia, sul piano del rapporto personale, dell’amministrazione, al di là di tutte le questioni: per cortesia, fai questo lavoro, dimmi (…) quanti voti porti. Se non vuoi dare una mano, massima libertà, però massima chiarezza tra di noi".

Questo era  l’invito alla grande mobilitazione clientelare per il SI alla riforma di Matteo Renzi, le famose parole di Vincenzo De Luca, Governatore della regione Campania in una riunione a porte chiuse all’Hotel Ramada di Napoli.

Con l’ultima Legge di Bilancio, la commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento del relatore della legge finanziaria (Mauro Guerra, Pd) che prevede la possibilità per i presidenti di Regione di ricoprire l’incarico di commissari della sanità quando si verifica un percorso di rientro dai conti in rosso. Una norma che è stata ribattezzata “pro De Luca” perché in questa situazione in questo momento c’è soprattutto il governatore della Campania Vincenzo De Luca. In pratica, con questo meccanismo, sarà il controllato che nominerà il controllore.

Il 9 gennaio 2017, dopo le denunce e le foto postate su Facebook da diversi cittadini che mostrano le condizioni in cui sono stati assistiti i pazienti al pronto soccorso dell’Ospedale di Nola, Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha chiesto di “avviare immediatamente le procedure di licenziamento dei responsabili del Pronto Soccorso e del presidio ospedaliero di Nola”. La decisione è stata presa dopo le denunce sulle condizioni in cui sono stati ricoverati alcuni malati, adagiati a terra in assenza di letti e barelle.

Facciamo chiarezza ….Se un territorio di 600.000 cittadini ha solo il pronto soccorso di Nola e questo è inadeguato, di chi è la responsabilità ? del personale e dei medici ? Cosa dovevano  fare? Chiudere la porta in faccia alla gente? Forse per loro sarebbe stato anche comodo, ma non lo hanno fatto. Anzi, si sono adoperati oltre ogni misura organizzando soccorsi di fortuna, come nei paesi in guerra ! Licenziati ? No a questi andrebbe fatto un monumento !

 …. E De Luca? E la Lorenzin?  E i criminali che tagliano la Sanità pubblica ma regalano miliardi alle banche e alla Sanità privata ? questi dovremmo cacciare, gente che ci ha ridotto così ed ha ridotto così la nostra Sanità !!

(fonte la rete)

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