Terremoto e neve.

<<Sommersi dalla neve, senza luce e riscaldamento>>.




SOS da chi vive nelle zone colpite dal maltempo e dal terremoto. Le foto raccontano di oltre un metro di neve: «Nuovi crolli e strade bloccate, non possiamo scappare». Siamo stati abbandonati al freddo .


Il terremoto prima, la neve poi, e quindi ancora altre scosse di terremoto. La gente dei comuni interessati dal maltempo e dallo sciame sismico della mattinata  di oggi  è bloccata per le strade o nei campi tendati, sommersi dalla neve,  e non nelle case che Matteo Renzi  avrebbe consegnato ai terremotati di Amatrice, elencato con il timbro “fatto” nei successi del  suo governo nell’ultimo appello elettorale su La7 partecipando alla trasmissione di Enrico Mentana sul referendum del 4 dicembre 2016.
Il 18 gennaio 2017 forti scosse di terremoto  hanno coinvolto tutto il centro Italia e le zone già duramente colpite dal sisma del 24 agosto – 26 ottobre 2016. La prima  di 5.1 gradi della scala Richter è stata avvertita intorno alle 10.25 nel centro Italia. La scossa è stata sentita nel Lazio, in Abruzzo, nelle Marche, in Emilia Romagna ed in Toscana. Chiaramente avvertita anche a Roma. Poco meno di un’ora, e una seconda scossa più forte scuote tutto il centro Italia di magnitudo 5.5. Una terza scossa è stata registrata alle 11:26, ancora di magnitudo 5.4  con epicentro nella stessa zona del terremoto dell’Aquila del 2009.  Una quarta scossa nel pomeriggio, attorno alle 14:34, intorno al 5.1 è stata avvertita fino a Roma e nettamente sentita all’Aquila e anche a Pescara: la scossa è stata avvertita distintamente anche a Teramo e ad Avezzano.  Altre di magnitudo minore (superiore a 4 e 3) sono state registrate dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Mentre il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in visita da Merkel, ha chiesto al ministro della Difesa Roberta Pinotti un ulteriore, rafforzato impegno dell’esercito – assieme alla strutture operative già  presenti – per garantire la massima presenza e prossimità  dello Stato nei luoghi già  colpiti dal sisma e oggi interessati dalle nuove scosse, il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui,  denuncia,  abbandonati a noi stessi “Ho chiesto e sollecitato con una lettera alla Soi di Macerata e al Dicomac l’intervento dell’esercito, ma non ho ottenuto risposta. Questa mattina ho chiesto al Comando provinciale dei vigili del fuoco di informarmi sulle operazioni messe in atto dopo le scosse del terremoto e non solo non ho avuto risposta ma ho dovuto chiamare i carabinieri perché la lettera venisse presa in consegna. Quindi non sono in condizione di dire se ci siano stati altri crolli, perché non sono stato informato”.
Un’allevatrice di Ussita: “Le mucche hanno un palmo di ghiaccio sul dorso, le abbiamo riportate nelle stalle inagibili altrimenti morirebbero dal freddo, dove sono le stalle in tensostrutture promesse, i politici non vengono più in passerella giusto per farsi vedere in televisione? Che prese in giro!!”La presidente della CIA Marche Mirella Gattari: “Ancora zero stalle agli allevatori ne erano state promesse 400 e nessun intervento” Un allevatore di Casali di Ussita: “Abbiamo solo firmato delle carte, ma niente strutture, cosi gli animali muoiono” Un cittadino: “E’ uno spettacolo ignobile, esempio di malapolitica e incapacità, in 4 mesi non si è stati manco capaci di mettere al riparo il bestiame che è un patrimonio zootecnico delle Marche, cosi ci mandano in malora anni ed anni di sacrifici, magari si aspettano che alle prossime elezioni qualcuno vadi a votare… Non scherziamo…” Altro cittadino incazzato:” che venghino ancora a fare la passerella i cari politici se mi capita una zampata nel culo non gliela leva nessuno”.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la visita ufficiale nella Repubblica Ellenica, ha risposto alle domande dei giornalisti sul terremoto che ha colpito oggi il Centro Italia.
Basta con le lezioncine. «Siamo convinti – dice Sergio Mattarella – che la Ue debba dare primaria importanza alla crescita economica, agli investimenti e all’occupazione, soprattutto quella dei giovani».
E piantatela con il rigore ad ogni costo, non si mangia pane e austerity.Piuttosto, cominciate voi a rispettare gli impegni sull’immigrazione. «Si devono superare le strategie di corto respiro e passeggere convenienze nazionali che minano l’armonia dell’Unione. È giusto che l’Europa chieda ai suoi membri di avere i conti in ordine e le finanze a posto, ma lo stesso scrupolo deve essere utilizzato anche quando gli Stati sono inadempienti sulla ricollocazione dei migranti e su altri dossier».
Dunque, secondo Mattarella, due  sono oggi le emergenze, le «priorità» che dobbiamo affrontare.  La prima è «la crisi economica e finanziaria, che aggredisce il nostro modello di convivenza sociale, colpendo soprattutto le legittime aspettative delle giovani generazioni» e che «ha prodotto nuove soglie di povertà» innescando «nuove forme di emarginazione dando alimento a forze centrifughe crescenti». Poi i flussi, una vera bomba potenziale.«L’accoglienza è un dovere di tutti» ripete Mattarella dal campo di Elenoas, alla periferia di Atene.
E i terremotati ?
fonte rete

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