Vittorio Sgarbi: E' una vergogna che la polizia debba manganellare gli studenti
Vittorio Sgarbi su Facebook scrive: E’ una vergogna che la polizia debba manganellare gli studenti.
“E’ una vergogna che la polizia debba manganellare gli studenti. Una violenza inaccettabile. Lo Stato deve educare al senso civico, non picchiare chi protesta”. E’ quanto scrive Vittorio Sgarbi su Facebook, facendo riferimento agli scontri all’università di Bologna per la protesta anti-tornelli degli ultimi giorni.
Sgarbi si riferisce alla manifestazione dei collettivi e studenteschi a cui hanno preso parte un migliaio di persone, entrata in ‘rotta di collisione’ con le forze dell’ordine in via Zamboni. I manifestanti, guidati dal collettivo universitario autonomo di Bologna (Cua) protestano contro la decisione dell’Università di Bologna di installare tornelli all’ingresso nella biblioteca di Discipline umanistiche al numero 36 di Via Zamboni.
La scelta di regolamentare gli accessi – gli studenti potevano accedere con il proprio badge, gli esterni lasciando un documento all’ingresso – era nata per tutelare il personale e gli studenti da accessi indiscriminati in una zona – quella intorno a Piazza Verdi – con frequenti episodi di microcriminalità (episodi di spaccio e consumo di droghe, furti). La regolamentazione consentiva anche l’apertura degli spazi di studio fino alle 24.
La manifestazione dei collettivi e studenteschi è entrata in ‘rotta di collisione’ con le
forze dell’ordine. Dopo un lancio di oggetti da parte dei manifestanti, il cordone in assetto antisommossa della polizia, con il compito di non far passare il corteo verso la biblioteca del civico 36, ieri occupata da collettivi, ha caricato.
forze dell’ordine. Dopo un lancio di oggetti da parte dei manifestanti, il cordone in assetto antisommossa della polizia, con il compito di non far passare il corteo verso la biblioteca del civico 36, ieri occupata da collettivi, ha caricato.
Tre persone sono state fermate. I manifestanti tentavano di sfondare il cordone davanti al rettorato. Il corteo era partito intorno alle 16 con in cima il cartello “36 libero. Ubertini e Coccia fuori da Bologna”; Ignazio Coccia è il questore di Bologna mentre Francesco Ubertini è il rettore dell’Alma Mater. Lo striscione è stato utilizzato come scudo. I manifestanti hanno esploso anche dei petardi e lanciato bottiglie vuote.
Vittorio, lo Stato non deve picchiare chi protesta, ma nemmeno tollerare la violenza.
fonte rete

Commenti