"Serve una indagine notturna per capire se chi mi sta aggredendo sta mettendo in pericolo la mia vita"
“Serve una indagine
notturna per capire se chi mi sta aggredendo sta mettendo in pericolo la mia
vita”.
I furti si moltiplicano, le irruzioni in casa sono sempre più
frequenti. Tutti vorrebbero difendersi, ma non sempre possono. E chi ci riesce
usando una pistola legittimamente detenuta spesso finisce indagato, condannato,
carcerato.
Nell'ultima puntata
di Bianco e Nero, l'avvocato
Giulia Buongiorno ha spiegato chiaramente come e in che occasione un cittadino
può sparare ad un intruso in casa che si presenti minaccioso in camera da
letto.
Quello che emerge è
un quadro assurdo. "Se sono a casa e sto dormendo e nel cuore della notte
entra uno sconosciuto - spiega la Buongiorno - io posso sparare solo ed
esclusivamente se lo sconosciuto non solo è armato, ma se in quel momento sta
per spararmi. La legge dice che ci vuole un pericolo imminente". Una cosa
non certo facile da valutare al buio, con la paura che questo possa farti del
male o mettere in pericolo la famiglia.
"In sostanza -
spiega Buongiorno - serve una indagine notturna per capire se chi mi sta
aggredendo sta mettendo in pericolo la mia vita. In questo caso posso sparare.
Ma ad una condizione: che non abbia altre alternative.
Se io ho in casa una
alternativa che mi consente di difendermi senza ferirlo e senza ucciderlo,
dovrò prima pensare a questa alternativa". Per esempio colpendolo con una
mazza. Facile, no? "Se l'aggressore, mentre io dormo, avanza ma lui non è
armato, anche se io ho porto d'armi, non posso usare la pistola. Se sparo,
diventa una colpa: o omicidio colposo o lesioni colpose". Ovvero da 4 a 6
anni di carcere, escluse
le aggravanti.
Ma la cosa più
assurda arriva alla fine: "Se l'aggressore mi dà le spalle e io sparo
perché siamo al buio ed ho paura - conclude la Buongiorno - a quel punto il mio
è omicidio volontario. Perché si ritiene che chi dà le spalle sta desistendo e
quindi non sta aggredendo. A quel punto la pena è omicidio volontario: almeno
21 anni di carcere".
fonte Il Giornale.it


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