E se di pomeriggio sto facendo un pisolino al buio con le tapparelle chiuse e si presenta un ospite indesiderato?
Con 225 voti favorevoli, 166 contrari e 11 gli astenuti, arriva il via libera dell’Aula della Camera alla nuova normativa sulla legittima difesa. Hanno votato contro tutte le opposizioni, da Forza Italia a Lega, Fratelli d’Italia e Sinistra Italiana e anche Articolo 1- Mdp.
Nel testo viene specificato che si considera legittima difesa la reazione a un’aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all’introduzione con violenza, minaccia o inganno. Resta comunque ferma la necessità che vi sia proporzione tra difesa e offesa e l’attualità del pericolo.
Nella legittima difesa domiciliare è sempre esclusa la colpa di chi spara se l’errore, in situazioni di pericolo per la vita e la libertà personale o sessuale, è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore.
Nel caso in cui sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato.
Quindi di giorno bisogna mettere l’allarme chiudere con il chiavistello e stare con la pistola in mano, invece di notte possiamo stare con le finestre e il portone aperto tanto non vengono.
E se di pomeriggio sto facendo un pisolino al buio con le tapparelle chiuse e si presenta un ospite indesiderato?
La legge è stata duramente criticata dal centrodestra. Intervenendo in aula in discussione di voto finale, Mariastella Gelmini ha smontato il testo appena approvato alla Camera. Non siamo interessati a issare la nostra bandiera su questo tema, ma nemmeno ci possiamo accontentare di una formulazione inefficace – ha tuonato il vice capogruppo vicario di Forza Italia – non siamo per la difesa ‘fai da te’, ma di fronte al pericolo riteniamo che debba essere garantito il diritto alla difesa. Chi è costretto a usare un’arma per difendersi, ha già vissuto un momento drammatico, di paura e pericolo. Per questo non può essere sottoposto alla lunga ed umiliante trafila di un procedimento giudiziario in cui deve giustificare le proprie azioni. Non si può invertire l’onere della prova.
«Questa legge non è scritta per i cittadini onesti». È il severo giudizio di Silvio Berlusconi. “Dà troppa discrezionalità ai giudici, non tutela i cittadini”.
La legge prevede che la difesa sia legittima come «reazione ad un’aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell’introduzione nei luoghi» con «violenza alle persone o alle cose ovvero con minaccia o con inganno». Ma si lascia «al giudice un margine per decidere e valutare quella condotta» come spiega il relatore del provvedimento, David Ermini, Pd, che liquida le critiche di Berlusconi definendole «generiche» e accusa Forza Italia di «volersi sottrarre a qualsiasi responsabilità politica dicendo no ad una buona riforma». Per Ermini è necessario sì «rafforzare i diritti di chi si difende se subisce un furto o una violazione della propria casa» ma occorre lasciare «al giudice un margine per decidere e valutare quella condotta». La proposta bocciata del Carroccio viene definita da Ermini «una follia leghista» che punta a «stravolgere il codice penale».
Pronta la replica della leader di Fdi, Giorgia Meloni. «Il Pd tra l’attenzione alle vittime e quella ai carnefici preferisce la seconda – attacca la Meloni – Semmai gli italiani ci daranno la possibilità di governare questa nazione noi ribadiremo che la difesa è sempre legittima».
I deputati di Fratelli d’Italia e della Lega Nord hanno esposto cartelli “la difesa è
sempre legittima”. Il presidente della Camera Boldrini ha chiesto ai commessi di provvedere alla rimozione e ha più volte richiamato all’ordine. Matteo Salvini è stato allontanato dalle tribune riservate al pubblico dell’Aula della Camera dopo aver gridato vergogna, vergogna.
sempre legittima”. Il presidente della Camera Boldrini ha chiesto ai commessi di provvedere alla rimozione e ha più volte richiamato all’ordine. Matteo Salvini è stato allontanato dalle tribune riservate al pubblico dell’Aula della Camera dopo aver gridato vergogna, vergogna.
Mario Cattaneo, il ristoratore-tabaccaio di Gugnano di Casaletto Lodigiano, interviene nel dibattito dopo il primo via libera del Parlamento alla legge che riconosce come legittima difesa la reazione alle rapine notturne. “Questa proposta di legge mi sembra un’assurdità. La stessa cosa che succede di giorno, succede di notte: come fai?”.
Nel suo locale il 10 marzo scorso rimase ucciso da una fucilata un malvivente che era entrato per rubare sigarette, insieme ad altri complici riusciti a fuggire. Cattaneo, interpellato sulla proposta di legge, ha detto di “non voler parlare più diffusamente”. “Ma il contenuto di questa proposta mi sembra un’assurdità”. “E’ la solita legge a metà” ha commentato invece il figlio, Gianluca Cattaneo, che il 10 marzo fu testimone dell’episodio avvenuto a Gugnano.
Gianluca Cattaneo era in casa il 10 marzo, al piano di sopra dell’Osteria degli Amis, l’attività di famiglia. Riferendosi a eventuali ladri che si introducono in casa, il giovane ha aggiunto: “Vorrà dire che di giorno gli correremo dietro con i prosciutti e li riempiremo di parolacce”.
fonte rete

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