Donald Trump incassa la sua prima vittoria sul controverso decreto Muslim ban

Muslim Ban: Trump incassa la sua prima vittoria
Dopo tante batoste prese da tribunali di grado inferiore, Donald Trump incassa la sua prima vittoria sul controverso decreto Muslim ban, quello che vietava l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti da sei paesi a maggioranza musulmana.
L’organo costituzionale consente l’entrata in vigore temporanea di una parte di quell’ordine esecutivo, in attesa di pronunciarsi in maniera definitiva sull’intera materia. Finora il decreto sigilla-frontiere, pur riscritto per ben tre volte, era inoperante perché diversi tribunali lo avevano bloccato  giudicandolo  incostituzionale in quanto discriminerebbe in Base alla religione.
corte supremaNella sua decisione la Corte suprema lo rende operativo almeno “per quegli stranieri che non hanno relazioni con persone o entità negli Stati Uniti”, una formulazione che sembra escluderne coloro che hanno familiari o un visto di lavoro qui. “Una chiara vittoria per la nostra sicurezza nazionale – ha esultato Donald Trump – Come presidente non posso far entrare nel nostro Paese persone che vogliono farci del male. Voglio persone che possano amare gli Stati Uniti ed i suoi cittadini, che lavorino sodo e siano produttivi”. La mia prima responsabilità come Commander in chief è quella di garantire la sicurezza degli americani e la decisione di oggi mi dà uno strumento importante per farlo.
L’ordine esecutivo sui divieti d’ingresso fu uno dei primi atti del presidente appena insediato alla Casa Bianca e nei primi giorni della sua applicazione creò un caos negli aeroporti. La Corte per adesso non si è pronunciata sulla questione della discriminazione religiosa. I paesi che sono presi di mira: Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
muslimCome funzionerà:  Per essere esentati dal bando gli individuidovranno dimostrare una stretta relazione familiare negli Stati Uniti, una relazione bona fide. Il legame con un’azienda dovrà essere documentato formalmente e nel dettaglio. Questo vuol dire che uno studente ammesso a un’università americana sarà esentato dal bando, così come un lavoratore che ha accettato un’offerta di lavoro o un rifugiato con reali relazioni negli Stati Uniti. Quindi il governo potrà lasciare fuori dagli Usa i rifugiati che chiedano di entrare se non hanno nessuna relazione con un cittadino o un’entità americani. L’ordine esecutivo del 6 marzo, ribattezzato da alcuni “muslim ban” perché vietava per 90 giorni l’ingresso nel Paese ai cittadini provenienti da sei Paesi a maggioranza musulmana, era stato bloccato da Corti di livello inferiore.
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