“L’appassionata militante radicale” Emma Bonino: 16 milioni di immigrati in 10 anni

Emma Bonino lontano dall’Italia, confessa cose che le forze politiche al potere da anni non hanno il coraggio di dire, ma applicano. Se una persona come lei afferma che in Italia dovremmo far entrare 16 milioni di immigrati in 10 anni, vuol dire che alla fin fine il progetto è quello. I motivi di queste idiozie sono sempre gli stessi: abbiamo un problema demografico, pagano le nostre pensioni, pagano le tasse. Ci vuole proprio del coraggio a parlare in questo modo, così calcolatore, asettico e indifferente agli aspetti umani, affettivi e sociali delle persone.
Peccato che le pensioni le paghino i lavoratori con i contributi pensionistici, peccato che

le rimesse all’estero costituiscano un flusso netto in uscita di ricchezza che viene sottratta all’Italia, ma soprattutto peccato che tutto questo sia in realtà una manovra per attuare quella che si chiama deflazione salariale. Non potendo agire sul tasso di cambio, gli imprenditori cercano di mantenersi competitivi cercando qualcuno che faccia lo stesso lavoro degli italiani  con una paga più bassa. Questa svendita del popolo italiano in nome del mantenimento di una competitività nella UE dove ci hanno ingabbiati, è vergognosa. Per di più il fatto grave che italiani, anche di elevata scolarizzazione emigrino, sembra non essere un problema per la “pasionaria” radicale. Che problema c’è? facciamo venire degli immigrati che li rimpiazzino.

imageLa Bonino avrebbe dovuto fare una disamina valutando anche i lati negativi. Non è una questione di percentuali ma di capacità di accogliere in base alle prospettive che si possono dare e ricevere. E’ vero che gli immigrati regolarizzati creano ricchezza per la società e per loro stessi. Ma anche volendo ragionare col cuore e (non con la pancia) non ci sono le condizioni per una massiccia accoglienza. Mancano lavoro, alloggi e una organizzazione che possa facilitarne l’inserimento sociale. Purtroppo la “pasionaria” si è dimenticata di dirlo. Non si può parlare di accoglienza quando le persone sono ammassate in cameroni come se fossero delle bestie e poi lasciati a bivaccare senza alcuna prospettiva al costo di 4/5 miliardi l’anno. La retorica della Bonino lascia il tempo che trova anche perché gli italiani vivono direttamente i loro e i propri disagi causati da questo buonismo senza regole.
Servono milioni di immigrati! Questa frase è vuota di qualunque connotazione umanitaria. Al contrario è nello stile utilitaristico e colonizzatore di una cosiddetta classe dirigente, ipocrita senza scrupoli di sorta pur vaneggiando di solidarietà e accoglienza; una classe dirigente che non ha nulla da offrire sul piano umano, perchè non fa della persona il centro delle proprie azioni politiche: il loro interesse è solo di natura finanziaria e mercantilistica… Il verbo servire  in rapporto a persone immigrate, ha tanto il sapore di schiavizzare.
fonte imolaoggi.it

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