Turchia: vietato per il terzo anno consecutivo la marcia del Gay Pride.

La Turchia vieta il Gay Pride a Instanbul
Le autorità turche hanno vietato per il terzo anno consecutivo la marcia del Gay Pride programmata per domenica 25 giugno  da gay, lesbiche e trans. L’ufficio del governatore ha comunicato che la decisione è stata presa per motivi di ordine pubblico e per salvaguardare l’incolumità dei partecipanti e dei turisti. A motivare la decisione, preoccupazioni per la sicurezza dopo le minacce di impedire la manifestazione da parte del gruppo Alperen Ocaklari organizzazione giovanile turca ultranazionalista e legata al Partito della Grande Unione (Bbp) di estrema destra, che aveva promesso “una reazione molto chiara e dura” alla “immoralità” della marcia Lgbt.
Gli attivisti della comunità LGBT che avevano programmato la marcia con partenza da Piazza Taksim, hanno fatto sapere che non intendono rinunciare all’appuntamento e hanno confermato la manifestazione. L’ultima marcia del Gay Pride autorizzata a Istanbul aveva visto nel 2014 la partecipazione di più di 100mila persone. La marcia per i diritti delle persone Lgbt era descritta in passato come la più grande del mondo musulmano. Si era svolta sempre in modo largamente pacifico, sino a quando due anni fa la polizia aveva usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i partecipanti, dopo che gli organizzatori avevano fatto sapere che il permesso era stato loro negato per la coincidenza con il mese del Ramadan.
fonte web

Commenti