Erdogan "taglieremo testa a golpisti". Juncker: "Turchia con pena di morte è fuori da Ue"
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| “Taglieremo la testa” alle reti dei golpisti. |
“Sono grato a tutti i membri della mia nazione che hanno difeso il loro Paese”, ha detto Erdogan, che poi ha promesso: “Taglieremo le teste” dei traditori.
Poco prima delle 2,32 locali, l’ora esatta in cui l’aviazione golpista iniziò a bombardarlo, Erdogan è arrivato nel piazzale davanti al Parlamento di Ankara, dove migliaia di sostenitori lo hanno atteso festanti. Da un lato le donne, quasi tutte velate, dall’altro gli uomini: come in moschea. La folla ha inneggiato ad Allah e ha salutato i leader sul palco con il gesto ultranazionalista dei lupi grigi e quello con le quattro dita della Rabia, simbolo dei Fratelli musulmani, declinato da Erdogan in chiave turca: “Una nazione, una bandiera, una patria, uno stato”. Una lunga preghiera accompagnata dalla massima autorita’ islamica turca, Mehmet Gormez, ha segnato il ricordo delle vittime del golpe.
“La gente di quella notte non aveva pistole, avevano una bandiera e, cosa più importante, avevano la loro fede”, ha detto Erdogan, aggiungendo che “il popolo ha mostrato al mondo che grande nazione siamo. Non c’è altro esempio del genere nel mondo”.
“Taglieremo la testa” alle reti dei golpisti. Davanti a decine di migliaia di sostenitori accorsi alla sua ‘marcia di unita’ nazionale sul primo ponte che unisce Asia ed Europa a Istanbul, Recep Tayyip Erdogan è tornato a vestire i panni del leader giustiziere. Un anno dopo, il presidente turco ha rispolverato la retorica della vendetta che aveva accompagnato i giorni successivi al fallito golpe. Gli imputati, ha detto Erdogan, dovrebbero entrare in tribunale indossando una “uniforme, come quella dei detenuti a Guantanamo”.
Il presidente Erdogan ha poi inaugurato un “memoriale dei martiri” sul ponte sul Bosforo, che è stato ribattezzato in “Ponte dei Martiri del 15 luglio”’ in onore dei civili che hanno perso la vita resistendo al tentativo di colpo di stato.
“Io auspico che la Turchia si avvicini all’Europa invece di allontanarsene. Ma una cosa deve essere chiara: chi vuole entrare nell’Unione europea sposa anche i suoi valori”. Lo dice, in un intervento alla Bild am Sonntag, il presidente della Commissione
Ue, Jean-Claude Juncker, che cita esplicitamente valori come “diritti umani, libertà di stampa e stato diritto”. E poi ribadisce: “Se la Turchia dovesse introdurre la pena di morte, il governo turco sbatterebbe la porta in faccia a un ingresso in Europa definitivamente”.
Ue, Jean-Claude Juncker, che cita esplicitamente valori come “diritti umani, libertà di stampa e stato diritto”. E poi ribadisce: “Se la Turchia dovesse introdurre la pena di morte, il governo turco sbatterebbe la porta in faccia a un ingresso in Europa definitivamente”.
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