Via le segnalazioni di autovelox e Tutor: "Sono pericolose".

Autovelox e tutor non saranno più segnalati per legge
Il Governo sta pensando di eliminare tutte le segnalazioni di Autovelox e Tutor non solo dalle strade, ma anche dai navigatori e dai siti web per salvaguardare la sicurezza degli automobilisti.
È di quelle notizie che potrebbero rovinare le vacanze a milioni di italiani. Il governo, stando a quanto anticipato dal sito internet di Repubblica, è intenzionato a mettere mano a un decreto legge col quale abolire le segnalazioni della presenza di autovelox su strade e autostrade.
E non solo. Queste stesse segnalazioni dovrebbero sparire anche dai navigatori iconasatellitari e dalle app degli smartphone. È per una questione di sicurezza, dicono. Quando gli automobilisti si trovano davanti cartelli del genere inchiodano improvvisamente, diventando un pericolo per se stessi e per gli altri. Oltretutto questa pratica dimostra che l’autovelox non funziona come deterrente per mantenere la velocità prevista dal Codice della strada. Questa la spiegazione offerta dal governo per motivare il decreto. Spiegazione che però non convince tutti. La presenza dei cosiddetti «tutor» (sistemi elettronici in grado di misurare la velocità media di un viaggio autostradale) sono già in grado di ottenere il rispetto delle regole evitando i rischi di brusche frenate. C’è però chi osserva che togliere le segnalazioni di autovelox può restituire legalità sulle nostre strade: perché in questo modo deve passare il concetto che gli automobilisti devono sempre viaggiare entro i limiti di velocità, non solo quando ci sono i controlli.
Fra l’altro – ha spiegato il Procuratore Generale di Roma Giovanni Salvi – il fatto di Salvi.jpgsegnalare con anticipo un controllo di polizia è una cosa illogica e che molte volte rende di fatto inutile il pattugliamento. Levare queste segnalazioni preventive rimetterà legalità sulle nostre strade: deve passare il concetto che gli automobilisti devono sempre viaggiare entro i limiti di velocità, non solo quando ci sono i controlli.
Difficile dare torto al Procuratore perché l’uso intensivo del Tutor in autostrada dimostra proprio come gli automobilisti rispettino i limiti solo nelle zone controllate, ormai super segnalate e ben note ai viaggiatori abituali. Gli stessi e famosi “Autovelox nascosti” poi tanto nascosti non sono perchè – per legge – i pattugliamenti con sistemi di rilevazioni di velocità si possono fare solo nei punti segnalati. Quindi hai voglia a infilare autovelox o radar dietro i cespugli: la zona è sempre preceduta da un gigantesco cartello “ATTENZIONE, CONTROLLO ELETTRONICO DELLA VELOCITA’ “.
Non sfugge, però, ai più maliziosi osservatori che l’iniziativa potrebbe servire semplicemente per fare cassa. E sui social network è a questo riguardo tutto un coro di proteste.
Con questo decreto legge però le cose cambieranno. Quando? E’ presto per dirlo, la strada normativa in Italia è sempre misteriosa, ma il percorso è tracciato.
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