Alla vigilia del suo atteso intervento al Meeting di Rimini, Paolo Gentiloni riapre la controversa partita dello ius soli

Il premier Gentiloni riapre la controversa partita dello ius soli. Lo fa con un’intervista alla
Paolo Gentiloni riapre la controversa partita dello ius soli
testata Sussidiario.Net, vicina a Comunione e Liberazione: «Diventando cittadini italiani – spiega – si acquisiscono diritti ma anche doveri. Garantire questa possibilità ai figli degli immigrati nati in Italia è una conquista di civiltà e un modo per valorizzare e arricchire la nostra identità». Gentiloni entra con decisione nel merito della questione: «Il concetto di cittadinanza in un mondo che cambia non va confuso con la mancanza di certezze: andare verso una società più aperta e multietnica non deve comportare una rinuncia alla nostra sicurezza e ai nostri stili di vita». E conclude: «Su questo punto le istituzioni democratiche si giocano una parte fondamentale della loro credibilità».
Subito il centrosinistra applaude le parole del presidente del Consiglio e il centrodestra si scatena contro. I critici si appellano agli attentati islamisti degli ultimi giorni per respingere con sdegno le parole di Gentiloni. E in molti avanzano il timore che, in fine legislatura, il governo cerchi di forzare l’impasse sula legge con la fiducia. «Aprire oggi, dopo tre attentati in due giorni, una discussione sullo ius soli è irresponsabile, avventato e destinato ad alimentare paura e sospetto», afferma il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani.
Si scatena la Lega, con variopinti attacchi anche personali al premier, vittima di «un roberto-calderolicolpo di sole» secondo Roberto Calderoli. «Gentiloni folle e anti-italiano. Lo bloccheremo, lottando dentro e fuori dal Palazzo», minaccia Matteo Salvini. «Gentiloni è un piromane della democrazia», accusa Maurizio Gasparri. «Ci batteremo perché questa legge non sia mai approvata. Ma se sciaguratamente lo fosse, promuoveremo il referendum, in difesa della nostra identità».
E contro il premier si scaglia Giorgia Meloni. Lo fa su Facebook, con un post al vetriolo: “Gentiloni definisce una ‘conquista di civiltà’ lo ius soli, legge-condono con cui il Pd vuole regalare la cittadinanza agli immigrati. Per Fratelli d’Italia una ‘conquista​ Giorgia_Meloni_2di civiltà’ sarebbe vedere il governo italiano fare gli interessi degli italiani, cosa che non accade da quando Bruxelles ha messo a palazzo Chigi i suoi fantocci”. Lo ius soli, invece, uno “scellerato provvedimento” e contro questo ennesimo, scellerato provvedimento continueremo la nostra raccolta firme per dire NO IUS SOLI. L’ho detto e lo ripeto: la Patria è di chi la ama e se passa questo scempio ci mobiliteremo per ottenere il referendum abrogativo
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