Migranti: la nave di Msf bloccata dalla Guardia Costiera. Migranti trasferiti al largo.

Non può attraccare in porto, zona off limits per le ong che non hanno sottoscritto il codice
Lampedusa"vietata" per la nave di Msf: migranti trasferiti al largo.
di condotta, ma cambia poco. Perché è la nostra Guardia costiera ad andare incontro alla nave Prudence di Medici senza frontiere per prendere in carico i 127 migranti soccorsi dalle Ong ribelle.
Un giallo a Lampedusa, che col passare dei minuti si trasforma in una beffa: il codice di salvataggio dei migranti rischia di trasformarsi in una farsa. Secondo una prima versione la nave Vos Prudence della Ong Medici senza Frontiere, una delle organizzazioni che ha deciso di non firmare il protocollo del governo italiano, sarebbe stata bloccata fuori dal porto siciliano con i suoi 127 migranti a bordo. Il pugno duro invocato dal ministro degli Interni Marco Minniti, insomma, funzionerebbe. Dopo qualche ora però arriva la smentita della stessa Ong: “Nessun divieto di entrare a Guardia costieraLampedusa. Un normale trasbordo come accaduto tante altre volte”, ha spiegato il presidente di Msf Loris De Filippi. I 127 migranti sono stati trasbordati a 33 miglia a sud dell’isola su due unità della Guardia Costiera italiana, che li hanno poi condotti in porto. Fatta la legge, trovato l’inganno.
“Siamo oltre il ridicolo e oltre la decenza. Adesso facciamo il servizio taxi aggiuntivo alle navi Ong andandoci a prendere con le nostre imbarcazioni gli immigrati che le Ong vanno a pescarsi in acque libiche”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.
calderoli“Ma ci rendiamo conto? Non solo non è cambiato nulla, da un punto di vista dell’invasione, ma al danno si aggiunge pure la beffa delle spese per il trasbordo di questi immigrati prelevati ieri dalla nave di Msf, una delle Ong che non ha firmato il codice di condotta, e portati nei nostri porti dalle imbarcazioni della nostra Guardia Costiera”, insiste Calderoli in una nota. “Ma allora tanto valeva non fare nulla e lasciar fare il servizio taxi alle navi Ong. Il principio deve essere quello di bloccare in toto l’attività di queste navi ONG, bloccando di conseguenza gli sbarchi, non fare la staffetta al largo per fargli risparmiare carburante e seccature. Assurdo, demenziale. Questi immigrati prelevati in acque libiche non dovevano arrivare in Italia ma finire a Malta o in Tunisia. Siamo veramente ridicoli”, conclude il senatore della Lega Nord.
fonte web

Commenti