Tre detenuti evasi stanotte dal carcere dell'isola di Favignana: si sono calati con le lenzuola.
Intorno alle 3 di stanotte tre uomini sono evasi dal carcere dell’isola di Favignana, dopo
aver segato le sbarre. La notizia è stata confermata dalla direzione del penitenziario. Il sindacato autonomo della Polizia penitenziaria Sappe giudica quanto accaduto “un evento irresponsabile e gravissimo”, per il quale sono già in corso le operazioni di polizia per la cattura degli evasi. Secondo fonti del Dap, i tre detenuti evasi avrebbero già raggiunto la terraferma.
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| Favignana, tre detenuti evasi stanotte dal carcere |
Tra i tre evasi c’è anche un ergastolano, Adriano Avolese, originario di Pachino nel Siracusano, condannato per omicidio. Con la complicità del padre e del fratello, nel novembre del 2002 a Pachino (SR), uccise Sebastiano De Rosa 24 anni, per una vendetta nei confronti del fratello della vittima, Salvatore, che avrebbe insidiato la moglie.
Massimo Mangione deve scontare una condanna a 25 anni per essere tra gli autori di una sparatoria avvenuta a Vittoria il 15 agosto 2007, quando venne riconosciuto fra la gente da due poliziotti fuori servizio. Durante la sparatoria restò ferita la moglie di un consigliere comunale di Vittoria. avrebbe dovuto finire di scontare la pena nel 2032. Mangione tentò di uccidere un poliziotto sparandogli un colpo di pistola alla tempia ma la pistola s’inceppò.
Giuseppe Scardino, arrestato nel novembre 2015 dai poliziotti della Squadra Mobile di Ragusa, è un pluripregiudicato, condannato per rapine a banche, uffici postali e portavalori, contro di lui l’accusa del tentativo di omicidio di un poliziotto a Scoglitti, frazione di Vittoria (RG), Reati compiuti tra il 2006 e il 2007 . Avrebbe dovuto finire di scontare la pena nel 2037.
Giuseppe Scardino e Massimo Mangione, erano stati trasferiti sull’isola da qualche mese dopo aver tentato di fuggire dall’istituto di pena di Siracusa. Nonostante il trasferimento «punitivo», i due erano stati messi nella stessa cella a Favignana.
I tre dopo aver segato le sbarre sono saliti sul tetto del reparto e con delle lenzuola a mo’ di fune, si sono lanciati sul muro di cinta. Poi, sempre con le stesse lenzuola, si sono calati sulla strada. Renato Persico, direttore del carcere di Trapani e responsabile anche della struttura di massima sicurezza di Favignana, spiega che il penitenziario non ha vigilanza sul muro di cinta. Attualmente sono ospitati 46 detenuti, tutti al secondo piano del carcere; il primo non è in funzione. Nei primi sei mesi del 2017 si sono verificate nelle carceri italiane 6 evasioni da istituti penitenziari, 17 da permessi premio e di necessità, 11 da lavoro all’esterno, 11 da semilibertà e 21 mancati rientri di internati”, spiega Donato Capece, segretario generale del sindacato. “La sicurezza interna delle carceri – aggiunge – è stata annientata da provvedimenti scellerati”.
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