Nel salvare un migrante finito in autostrada con la bici, aveva fatto un video critico contro la Boldrini. Ora i magistrati lo hanno punito duramente
“Mancanza di capacità di autocontrollo, che invece si deve ragionevolmente pretendere da
un organo di polizia”. Con questa motivazione il TAR del Piemonte nei giorni scorsi ha respinto la domanda cautelare avanzata dall’agente di polizia finito nei guai per un video girato e pubblicato su internet lo scorso luglio in cui prendeva in giro un immigrato e il presidente della Camera Laura Boldrini. Gianni Tonelli, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), non ci gira troppo attorno. E, sentito da Libero, attacca a testa bassa “L’agente rischia addirittura l’espulsione dalla polizia – sbotta Tonelli – ma vi rendete conto?”. “Siamo di fronte a un padre di tre figli costretto a campare con 700-800 euro perché ha fatto una semplice battuta”.
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| "Ecco le risorse della Boldrini": e il TAR gli conferma la sospensione |
Nel video si vede la volante dell’agente “scortare un extracomunitario di colore in
bicicletta che viaggia in autostrada in sprezzo di qualsiasi regola del codice della strada, scortato dalla volante della stradale fino al casello di Avigliana. Sullo sfondo l’audio dell’autore del video.”Risorse della Boldrini, ecco come finirà l’Italia – commentava l’agente nel video – tutti su una Graziella in autostrada a comandare”. E ancora: “Voi che amate Laura Boldrini, voi che avete voluto questa gente… Goditi questo panorama, ecco le risorse della Boldrini: un tipo che pedala sulla Graziella pensando che fosse una strada normale, con le cuffiette in testa”.
bicicletta che viaggia in autostrada in sprezzo di qualsiasi regola del codice della strada, scortato dalla volante della stradale fino al casello di Avigliana. Sullo sfondo l’audio dell’autore del video.”Risorse della Boldrini, ecco come finirà l’Italia – commentava l’agente nel video – tutti su una Graziella in autostrada a comandare”. E ancora: “Voi che amate Laura Boldrini, voi che avete voluto questa gente… Goditi questo panorama, ecco le risorse della Boldrini: un tipo che pedala sulla Graziella pensando che fosse una strada normale, con le cuffiette in testa”.
Il video incriminato era stato inviato in una chat privata. Ben presto, però, ha iniziato a girare su Facebook e per l’agente sono stati guai seri. I superiori dei due agenti in servizio hanno accertato chi fosse il colpevole e l’hanno sospeso dal servizio aprendo un procedimento disciplinare contro di lui e segnalandolo alla procura di Torino. Eppure lo stesso Moussa Qattarra, il 19enne scortato nel video, aveva ringraziato la pattuglia di avergli “salvato la vita”. “Pensavo di aver preso la tangenziale come faccio sempre – aveva spiegato – i poliziotti mi hanno accompagnato al sicuro”. Ma niente. Ora deve tirare avanti con lo stipendio dimezzato.
Il poliziotto ha provato a fare ricorso. Tutto inutile Nel respingere la domanda di reintegro il TAR ha ritenuto ravvisabile nella condotta dell’agente “mancanza di capacità di autocontrollo” che, invece, si “deve ragionevolmente pretendere da un organo di polizia”. “Prendiamo atto dell’ordinanza e siamo dispiaciuti – spiega l’avvocato Luca Verrienti, legale difensore dell’agente – ma riteniamo che la condotta dell’agente abbia contribuito a salvare vite umane, quella del signore ivoriano in bici e quella di altri utenti”.
Per Tonelli, però, in questo provvedimento c’è una forte sfumatura politica”. Adesso non resta che riporre fiducia nella Commissione provinciale di disciplina. Tra qualche settimana l’organo interno della polizia deciderà, infatti, quale provvedimento adottare nei confronti del poliziotto.
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